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Luxe - Immo
dal 6 settembre
http://www.luxe-immo.com/interview-it-289-angela-galiandro.html

Come e quando hai deciso di collezionare arte?
Avevo 18 anni e per gioco e con molta spensieratezza ho accettato di collaborare con una galleria d'arte, la galleria Cafiso, (solo dopo ho saputo che era una tra le più importanti d'Italia), lì ci sono rimasta per 13 anni. Giorno dopo giorno la mia è diventata una passione. In quella galleria ho imparato tutto quello che c'era da imparare: seguivo le banche, fornitori, collezionisti, colleghi galleristi, la contabilità, e mi occupavo dell'aspetto commerciale, conoscevo gli artisti e studiavo sul campo (cioè in galleria) l'Arte Moderna. Mi sentivo una regina in mezzo ai grandi maestri del '900. Attraverso le opere di Picasso, Modigliani, Renoir, De Chirico, Tozzi, Carrà, De Pisis, Sironi, Campigli, e tanti altri... la mia anima si nutriva di emozioni immense ed infinte. Avevo raggiunto un alto grado di preparazione ed ero pronta ad entrare come collezionista in questo mondo magico. A 21 anni, ho comprato la mia prima opera, una litografia astratta di Gianni Dova. Circa 7 anni fa ho incominciato a girare come collezionista mostre e fiere, ero satura di Arte Moderna e mi ritrovavo sempre più spesso a guardare l'Arte Contemporanea e soprattutto mi sentivo attratta dai giovani artisti emergenti. Mi sono accorta di non provare grandi emozioni nel vendere De Chirico, sicuramente un maggiore riconoscimento a livello economico e sociale, ma non era quello che io cercavo. Volevo qualcosa di più profondo ed interessante, volevo sfidare me stessa cercando di individuare artisti talentuosi, originali e unici nel loro genere e presentarli al grande pubblico come nuove proposte valide e sulle quali puntare perchè secondo me avevano l'x-factor. Ho cominciato a collezionare da questo presupposto: se non avessi comprato io per prima le opere nessuno lo avrebbe fatto... Non avrei mai speso i miei soldi se non avessi creduto e non mi fosse piaciuto quello che stavo comprando! In più per gli artisti è stato importante, ho dato loro fiducia, la credibilità di cui disponevo e il mio sostegno sia economico che psicologico e insieme siamo cresciuti ed andati avanti... Oggi la mia collezione vanta circa 100 opere tra dipinti e sculture. Dal 2005, ho ugualmente aperto la mia propria galleria d’arte, Angel Art Gallery, per lavorare sola e per scoprire dei giovani artisti contemporanei.

Eri già inserita nell’ambiente dell’arte, prima?
Come dicevo ho iniziato per gioco 18 anni fa e ci sono rimasta e tuttora vivo nel mondo dell'Arte...

Collezioni principalmente artisti emergenti?
Colleziono principalmente artisti emergenti, ho tenuto per valore affettivo opere di Omar Galliani, Piero Pizzi Cannella, Gianni Dessì, Roberto Barni, Giuseppe Tirelli, Gianni Dova, Franco Rognoni, Giancarlo Borgia, Matthias Brandes, Francesco Casorati...

Incontri gli artisti?
Io vivo con i miei artisti, ci sentiamo quotidianamente e ci confrontiamo circa i progetti in corso o in fase di elaborazione. Quando partecipo alle fiere o presento delle mostre sono sempre presenti. Con loro non ho solo un rapporto professionale ma anche di amicizia. Sanno di poter contare su di me per qualsiasi cosa. Oggi, sono in contatto con più di una ventina di artisti.

La maggior parte dei tuoi artisti sono italiani…
Sì, è vero molti dei miei artisti sono italiani e questo per me è motivo di orgoglio perché credo fermamente nell'Arte Italiana e non capisco perché gli artisti stranieri siano sempre privilegiati. Ho comprato diversi artisti stranieri tra cui Alex Gross, Kukula, Ana Bagayan, Greg Gossel, molto bravi ma la distanza per me è un handicap. Io devo conoscere personalmente gli artisti e vivere con loro.

Lavori anche con gallerie italiane?
Ci ho provato, in Lombardia non è semplice perché ognuno di noi porta avanti una propria linea. È più facile creare e mantenere rapporti con gallerie di altre città tipo Genova, Roma, Perugia, Catania in modo da poterci scambiare le mostre. Come collezionista, a seconda dell'artista a cui sono interessata, contatto le mie gallerie di fiducia che sono sia italiane che straniere.

Non senti l’esigenza di viaggiare?
Sono spesso in giro per mostre, fiere e nelle aziende o abitazioni dei collezionisti che mi contattano da qualsiasi parte dell'Italia.

Potrebbe esporre un artista di cui non colleziona le opere?
No, perché devo amare l'artista e collezionare i suoi lavori prima di esporli.

Sei interessata ad una particolare forma d’arte o aspetti di imbatterti in un’opera che ti piace?
Seguo una mia linea pop perché mi piace. Trovo che l'Arte Pop sia la forma d'espressione artistica più universale che l'arte conosca perché affronta in modo semplice e diretto temi comprensibili a chiunque e soprattutto perché è una cultura propositiva, che indaga ed analizza le varie espressioni paradigmatiche e globali del nuovo genoma pop contemporaneo.

Ti capita di vendere opere d’arte?
Certo, quando vendo un'opera della mia collezione privata un po' ci sto male, è come tagliare un cordone ombelicale.

Ti piacciono tutti gli artisti che collezioni nella stessa misura?
Sì, mi piacciono tutti nella stessa misura in quanto sono attratta dalle caratteristiche differenti che ognuno di loro ha.

Il sistema italiano facilita l’acquisizione di opera d’arte? I collezionisti hanno delle agevolazioni fiscali?
Per i collezionisti privati , con il regime del margine non è previsto l'addebito dell'iva. Per le aziende è possibile il recupero dell'iva.

Accogli spesso visitatori?
Accolgo visitatori occasionali che si trovano a passare davanti alla galleria ma oggigiorno i contatti e quindi le visite avvengono grazie a internet e alla visita virtuale sul sito e poi in galleria.

Incontri spesso gli altri collezionisti? Hai, con loro, un confronto e uno scambio reale?
Ogni fiera e mostra porta nuovi visitatori e collezionisti, la mia figura professionale rappresenta affidabilità, credibilità e fiducia, arrivo a creare rapporti continuativi anche di amicizia e gli stessi collezionisti si confrontano con me anche per l'acquisto di opere da altre gallerie. Come collezionista privata, invece, incontro spesso gli altri collezionisti nei nostri rispettivi appartamenti e la cosa interessante è la nascita di un confronto che a volte diventa scontro proprio in virtù della possibilità di esporre le proprie idee e gusti personali, tutto ciò crea discussioni molto animate e ricche di emozioni.

Frequenti le fiere d’arte?
Ho partecipato a diverse fiere a Milano MiArt, Step, Affordable Art Fair, Arte Accessibile; a Verona ArtVerona; a Padova, Catania, Montecarlo.

Hai un budget di spesa?
Come collezionista mi pongo un budget preventivo il cui costo deve rispettare alcuni canoni di scelta : nome e fama dell'artista, età dell'artista, se moderno o contemporaneo, tecnica dell'opera (se dipinto, scultura, installazione, etc), tengo conto della misura, dell'anno, qualità del soggetto dell'opera. Il prezzo finale è calcolato in base a tutti questi parametri.

Quali consigli daresti a chi vuole cominciare una collezione?
Innanzitutto girare mostre e fiere sia in Italia che all'estero. Il collezionista compra l'opera perchè piace indipendentemente dall'investimento, che per quanto riguarda I giovani artisti emergenti è a lungo termine, per gli storicizzati è a breve scadenza. Deve individuare un proprio gusto personale, affidarsi ad una persona di fiducia in questo caso il gallerista, e andare avanti. L'Arte da la possibilità a chiunque di impreziosire il proprio bagaglio culturale e di creare una propria collezione privata che resterà nel tempo. Deve saper rischiare, seguire il proprio intuito e lasciarsi trasportare dalle emozioni.

Come collezionista, ha scoperto un artista che è diventato oggi un valore sicuro?
Ho scoperto Giuseppe Veneziano nel 2006 o nel 2007 a Milano, durante una mostra. Gli ho comprato alcune opere del prezzo medio, tra € 600 € e 1 000 €, che valgono ora circa 36 000 €.

Puoi citarci alcuni artisti, oggi molto emergenti, che dal suo punto di vista saranno ben noti domani?
Massimo Caccia e Gianfranco Pulitano. Un opera di ognuno di questi artisti mi sembra essenziale per qualsiasi vera collezione.

Nella sua collezione privata, ci sono opere che non venderà mai?
Come collezionista e gallerista, compro e vendo: la mia collezione cambia costantemente in base alla mia evoluzione personale. Tuttavia, non mi separerei mai dalle opere di Omar Galliani, Piero Pizzi Cannella, Gianni Dessì, Roberto Barni, Giuseppe Tirelli, Gianni Dova, Franco Rognoni, Giancarlo Borgia, Matthias Brandes et Francesco Casorati...

Cosa pensi della nostra rivista?
Luxe Immo è una rivista internazionale prestigiosa di alto livello sociale molto interessante anche perchè sensibile all'Arte. Si presenta molto bene non solo a livello estetico (graficamente parlando) ma anche per il contenuto. Dà la possibilità al lettore di conoscere realtà nuove e la sua creatività è stimolante. Molti collezionisti d'arte sono stati attratti anche dagli immobili pubblicati. Dalla qualità e la distribuzione della rivista (23 paesi e 370 città del mondo) si capisce che è realizzata da una squadra molto competente che svolge il proprio lavoro con molta dedizione, serietà e professionalità.

David DUBOIS

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